02 aprile, 2006

Ipermestra

Il mito greco narra di Ipermestra, una delle cinquanta figlie di Danao, sposa di Linceo. Ella fu l’unica tra le sorelle a trasgredire l’ordine del padre, non uccidendo il marito la notte di nozze e, per questa ragione, fu condannata dal genitore, che più tardi la perdonò.

Schopenauer, pur considerato un filosofo “pessimista” (chissà per quale motivo la constatazione della realtà viene definita “pessimismo”…) afferma: “Esiste sempre un’Ipermestra su cinquanta Danaidi”, per ricordarci che, sebbene la maggior parte degli uomini sia una ciurmaglia, alcuni si distinguono per la loro rettitudine. Ciò rincuora tutti quelli che, di fronte all’ottusità del volgo ed alla ferocia dei potenti, si scoraggiano a tal punto da essere tentati di demordere. Invece non bisogna deflettere, occorre perseverare, nonostante le avversità e gli insuccessi, perché, prima o poi, s’incontrerà qualcuno che deciderà di percorrere la strada erta e disagevole assieme a noi.

Così, anche se la meta è talmente lontana da sembrare irraggiungibile, se non altro, come in un pellegrinaggio, potremo condividere le fatiche del viaggio, ma pure gli entusiasmi ed i sogni.

2 commenti:

  1. La 'ragion pura' non aiutò mai Schopenhauer...

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  2. ...già...il coraggio di Ipermestra,di Antigone e anche di Elettra, anche se questultima fu complice in un delitto,ma x me vale il coraggio e la ribellione,virtù ormai scomparse dal pianeta, eccetto per i kamikaze palestinesi!
    mi sa che ho trovato quel qualcuno,con cui percorrere il pellegrinaggio...TU...ciaociao

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