09 novembre, 2014

Truman Cash ed il destino dell’anima


La verità è eccentrica e non si abbassa al livello infimo dei normalizzatori.

Truman Cash è un ufologo misconosciuto, autore di due libri, "The programming of a planet" e "The eye of Ra". Entrambi i volumi risalgono alla metà degli anni ‘90 del XX secolo. Cash condivide molte delle sue intuizioni con William Cooper, Karla Turner, William Bramley, Simon Parkes, Corrado Malanga, Barbara Bartholic, Susan Reed e James Bartley. Nei suoi saggi il ricercatore si sofferma soprattutto su due temi: l'ipnoterapia ed i rapimenti.

L'approccio è inusuale, poiché Cash studia le abductions persino ai tempi di Atlantide e nell'antichità, in Egitto e Sumeria dove esseri non terrestri seminarono concetti e riti "religiosi" per soggiogare le masse. Idea centrale dei saggi vergati dallo studioso è quella delle implant stations, ossia centri per trasferire le anime nei corpi. Queste "stazioni" sono una chiave per comprendere i fenomeni di abduction. Le stazioni sono impiegate per catturare le anime, che sono "libere", e trapiantarle in un altro soma. Creature insettoidi generano un potente campo elettromagnetico che attira la psyché: essa, non potendo resistere all'attrazione di uno splendore caldo ed avvolgente, finisce in una "camera dalla luce bianca" per essere riprogrammata e preparata per un'altra esistenza. Gli involucri corporei sono altresì duplicati.

Stando a Cash, molte esperienze di pre-morte sono orchestrate da creature malevole in sembianze angeliche. Anche il fulgore alla fine del tunnel, chiarore scorto molto spesso dai morenti, è la luce intensa proveniente dalle camere di programmazione situate sulle astronavi e nelle installazioni degli alieni. Il tutto naturalmente avviene contro la volontà dei sequestrati.

Lo scenario è simile a quello descritto di William Bramley: egli ritiene che gli Altri abbiano bisogno di intrappolare e sedurre gli esseri spirituali che sono così condannati al ciclo della metempsicosi.

La situazione descritta da questa ufologia di frangia è già evocata in alcuni testi gnostici come l’”Apocalisse di Giacomo”, ove si legge: "Ora, quando Giacomo udì queste cose, si asciugò le lacrime dagli occhi e molto amaro [...] Il Signore disse a lui: 'Giacomo, ecco, ti rivelerò la redenzione. Quando sei afferrato e subisci queste sofferenze, una moltitudine si armerà contro di te per afferrarti. E in particolare tre di loro ti ghermiranno - coloro che siedono come esattori di pedaggio. Non solo chiedono il pedaggio, ma portano via le anime con un furto. Quando si cade in loro potere, uno di loro che è a guardia ti dirà: 'Chi sei tu e da dove vieni?' Gli risponderai: 'Io sono un figlio e sono dal Padre'. Egli ti chiederà: 'Che tipo di figlio sei ed a quale Padre appartieni?' Dirai: 'Vengo dal Padre pre-esistente e sono un figlio pre-esistente".

Alcuni investigatori, più che ad un “furto di anime”, come paventato dal sibillino e frammentario libello gnostico, pensano ad una sottrazione di energia per opera di vampiri psichici. In quel limbo, quella terra di nessuno che separa il mondo ilico dalle sfere ultraterrene, le coscienze potrebbero essere alla mercé di larve bisognose di nutrirsi con le energie dei defunti. È plausibile che queste entità siano in grado di generare visioni paradisiache con prati dal verde smagliante, giardini ameni, cieli tersi e luminosi? Sono i magnifici paesaggi che i protagonisti delle esperienze di pre-morte ricordano di aver ammirato estasiati, dopo aver di solito percorso una galleria il cui sbocco era inondato da una luce sfavillante. Codesti luoghi sono il frutto di un elaborato inganno teso ai danni di “anime” poi ghermite per essere incluse in contenitori atti ad ospitare memorie “esterne” o per altri fini?

Fiorella Rustici, nella sua ultima fatica, “Morte e dintorni”, tra le righe allude alla circostanza secondo cui qualcuno governerebbe per scopi non nobili l’avventura delle anime attraverso il tempo e le incarnazioni. Ciò si collega alla legge del karma, ritenuta dall’autrice iniqua e – si può aggiungere – suscettibile di limitare (o annullare?) in modo sensibile il “libero arbitrio”.

Il quadro sin qui delineato è molto controverso e bisogna chiedersi se il travaso delle anime sia associato anche alla clonazione dei corpi, inoltre ci si domanda che ruolo assumano, nell’ambito di queste interpretazioni, l’energia elettromagnetica e, a mo’ di antidoto contro gli inganni alieni, la DMT, cioè la dimetiltriptamina. La DMT è una triptamina psichedelica endogena, presente in molte piante e nel fluido cerebrospinale degli esseri umani, sintetizzata per la prima volta nel 1931 dal chimico Richard Manske. Strutturalmente la DMT è analoga al neurotrasmettitore serotonina, all'ormone melatonina e ad altre triptamine psicoattive come psilocibina, psilocina e bufotenina. Cash et altri opinano che la DMT, insieme con pratiche di meditazione, possa essere utile per mantenere vigile la coscienza. Il pensiero corre alle “pozioni” chimiche che sono somministrate agli esseri umani attraverso le chemtrails e non solo. Si va ben oltre gli obiettivi militari della geoingegneria clandestina...

A prescindere dagli interrogativi aperti, bisogna sottolineare le convergenze tra Cash e numerosi altri autori: essi, ad esempio, oltre a collocare al vertice del Collegio invisibile “visitatori” dall’aspetto di mantidi, adombrano una sorta di riciclaggio delle anime. Queste coincidenze reperibili negli studi di scrittori che spesso non si conoscono e non si conoscevano, corroborano la plausibilità delle loro ipotesi.

Intanto, da una sperduta lontananza simile ad un’eco fioca, provengono le ammonizioni della Gnosi antica circa i pericoli incombenti, una volta varcata la soglia... come se non bastassero i problemi che ci affliggono, mentre dimoriamo in questo “pianeta infelice”.

Fonti:

T. Cash, The programming of a planet, 1994
V. Petretto, Le scoperte di Truman Cash, 2014
Zret, Post mortem, 2011


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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

18 commenti:

  1. Sì Zret pare essere come dici tu. Anch'io ho letto il libro della Rustici e alla fine dell'opera l'autrice fa intravedere l'esistenza e l'operare di un software a cui noi dovremmo sottrarci non con il rifiuto ma con la Coscienza di ciò che abbiamo capito da una data esperienza negativa. Il problema secondo lei sta tutto nella Coscienza o Sé superiore attivato. Un evento improbabile per il 99% dell'umanità.

    Un altro punto di vista è presentato da Cameron Day con il pezzo "I Sicari del Karma".

    Entrambi fanno pensare e molto ...

    http://hearthaware.wordpress.com/2014/06/27/i-sicari-del-karma/

    Ultimo ma non ultimo sempre legato al tema della reincarnazione, multidimensionalità e interconnessione con altre realtà segnalo (ma non l'ho ancora letto) il libro appena uscito di Marina Tonini: Io@extraterrestre - viaggio nella coscienza

    http://books.google.it/books?id=EKHUBAAAQBAJ&printsec=frontcover&dq=Io@extraterrestre:+Viaggio+nella+coscienza+-+Messaggi+spirituali+da+Sirio+B&hl=it&sa=X&ei=0pFgVIa8DNHuaMHmgfAK&ved=0CCUQuwUwAA#v=onepage&q=Io%40extraterrestre%3A%20Viaggio%20nella%20coscienza%20-%20Messaggi%20spirituali%20da%20Sirio%20B&f=false

    Prefazione scritta da Pablo Ayo. Magari è paccottaglia New Age o forse un tassello in più a queste considerazioni davvero coinvolgenti.

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    1. Cameron Day, a mio parere, centra il bersaglio. Ad esempio, quando scrive:

      "Questi semplici concetti dovrebbero essere rispettati, in modo da liberare le nostre menti dalle logiche contorte presentate negli insegnamenti New Age, insegnamenti che vorrebbero farci credere che l’incredibile quantità di sofferenze inflitte all’umanità siano solo una diretta conseguenza delle azioni umane, così come una fantastica esperienza di apprendimento; dunque noi non dovremmo fare nulla per aiutare gli altri né alleviare le nostre sofferenze".

      In altro precetto della falsa Luce che contamina il movimento della Nuova (voli)Era è che non esistono cose giuste e sbagliate e che ogni esperienza esiste per insegnarci qualcosa. È vero che possiamo imparare lezioni preziose da circostanze avverse, ma questo non significa che sia necessario o desiderabile essere continuamente oppressi, manipolati, impiantati, raggirati, sottomessi e privati della nostra energia. Queste sono prove che la razza umana ha già sperimentato troppe volte".

      Circa il libro della Tonini, temo si tratti di ufologia pseudo-religiosa e consolatoria.

      Ciao

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  2. Proprio ieri ho curiosato tra le testimonianze di premorte, e ho guardato il video di una testimonianza di un'aspirante suicida che manca di poco il proprio curore sparandosi al petto.

    La narrazione, tutta incentrata sul racconto dell'orribile pensa dell'inferno ove vivono i peccatori, la perdita del contatto con Gesù, il perdono di Gesù che l'avrebbe salvata, lascia molto perplessi. D'altronde chi vive queste esperienze di premorte curiosamente vede delle figure religiose che corrispondono alla propria fede. L'inganno pare essere proprio un marchio distintivo di molte, se non tutte, queste esperienze.

    Ne avevo discusso in due articoli precedenti (uno, due), il secondo dei quali scritto con la collaborazione di Zret.

    A parte questo, le domande che vengono scontate sono: in cosa consiste esattamente questa tecnica di auditing? Da chi è stata scoperta? Viene descritta nei libri dell'autore?

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    1. E' vero: è significativo che i morenti vedano le figure della propria religione. E' anche indubbio che le testimonianze di coloro che hanno tentato il suicidio sono sempre spaventose, mentre le altre sono quasi sempre dominate da un senso di estasi e di beatitudine.

      Bisogna essere obiettivi: coloro che sono tornati dall'aldilà sono sempre diventati uomini e donne migliori, spirituali. Ciò sembra deporre a favore dell'autenticità di queste esperienze. Come si vede, la questione è molto complessa e controversa.

      Credo che la tecnica dell'auditing sia simile all'ipnosi regressiva con tutti i limiti di tale approccio.

      Ciao

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  3. Mi segnala un mio amico quanto segue:

    Vi è una fiorita letteratura vedantica sulla questione karma ed esseri celesti o demoniaci (ovviamente alieni) che si occupano della transumanza da un corpo all'altro degli smemorati spirituali (noi). Nulla di nuovo, autentici vedantisti possono spiegare la questione con autorevolezza.
    Testo reperibile in italiano V e VI canto dello Srimad Bhagavatam Purana tradotto da Bhaktivedanta Prabhupada.
    Ma è bene leggere anche gli altri canti e volendo proseguire fino al XII. In parte anche il libro tibetano dei morti tocca l'argomento.

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    1. Sì, l'ufologia "pessimista" sembra solo aver riscoperto antiche credenze ed averle collegate all'attuale fenomeno dei rapimenti.

      Ciao

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  4. Ciao Zret, Corrado segnalo anche questo saggio forse un po' intellettuale

    "Sulla Reincarnazione di Raphael"
    http://www.centroparadesha.it/ude/articoli/1130-544-sulla-reincarnazione-di-raphael

    Significativo il passaggio

    "Così è l’Anima che si reincarna o trasmigra?

    Raphael: Secondo la Tradizione, l’Anima stessa è un semplice riflesso dello Spirito puro o atman, ed è pur sempre un non-assoluto; essa dimora su una dimensione (taijasa superiore) che non è quella fisica densa (visva); da quella dimensione, come prima si accennava, mediante un suo raggio di Coscienza, si esteriorizza sul piano di taijasa inferiore (il piano astrale dell’Occultismo occidentale) e su quello di visva (fisico denso). "
    ....

    Forse nell'equazione di Truman Cash e di tutte le nostre considerazioni, manca il termine Spirito, immutabile nello spazio e nel tempo matrice dell' anima che può trasmigrare.

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    1. Doverosa integrazione, Ron. Lo Spirito potrebbe essere il quid trascendente da cui derivano le anime. Di solito nella Tradizione si distingue tra anima e spirito: anche Malanga opera tale dicotomia, invertendo, però, gli attributi.

      Stiamo, però, moltiplicando gli enti contro il principio del celebre rasoio o addirittura esistono sette elementi dell'identità dal corpo fisico all'anima vera e propria?

      Ciao

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  5. Scusa Zret, non mi è chiaro cosa intendevi dire in questo punto: "Cash et altri opinano che la DMT, insieme con pratiche di meditazione, possa essere utile per mantenere vigile la coscienza. Il pensiero corre alle “pozioni” chimiche che sono somministrate agli esseri umani attraverso le chemtrails e non solo. Si va ben oltre gli obiettivi militari della geoingegneria clandestina..."
    Detta così sembreresti ipotizzare che le scie chimiche potrebbero avere anche un fine positivo, ma potrei aver capito male io.
    Perché nel caso potrei essere d'accordo con il discorso DMT, che con tutte le riserve del caso, è un'ipotesi che sto valutando ma per quel che riguarda le scie, non mi sentirei di affermare che nulla di imposto con l'inganno possa portare a del bene.
    Chiedo scusa nel caso avessi frainteso.

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  6. Forse non sono stato perspicuo a causa della brachilogia: intendevo dire che le scie chimiche potrebbero essere usate al fine di neutralizzare gli effetti della DMT e di altre sostanze come la melatonina secreta dalla ghiandola pineale. Le chemtrails sarebbero una pozione utile a sopire la coscienza per impedirci di collegarci alle dimensioni invisibili.

    Ciao

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    1. Ok, allora siamo decisamente d'accordo.
      Grazie per la precisazione! :)

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  7. I temi dell' articolo sono indubbiamente interessanti, le possibili regole che sottintendono questa strana vicenda che chiamiamo esistenza si moltiplicano a dismisura all' aumentare delle ipotesi che si vengono a creare.

    Ciò detto, personalmente, ho abbandonato questo tipo di approccio alla realtà, questo tipo d' indagine (sempre che il nostro continuo ricercare briciole di senso a qualcosa di già confuso ed inesplicabile come l' esistenza, possa essere considerata indagine).
    Qualunque ipotesi, confermata o non confermata, si faccia sulle vicende che ci aspettano oltre la soglia, nulla garantisce che dietro un inganno non se ne nasconda un altro. Superare un pericolo incombente nel mondo "di là", non ci salva dal possibile incorrere successivamente in un altro pericolo, dunque potenzialmente, "l' inganno" è infinito. Nessuna luce, nessun essere angelico, nessuna emozione estatica, a questo punto, potrebbe convincerci di nulla. Nessuna dimensione è casta, in ogni dove si può nascondere una manipolazione.
    Forse che un paesaggio un pò più colorato del precedente, o un essere che sembra ancora più divino di quello che, un attimo fa, cospirava per riportarci sulla terra, potrebbero dissuaderci definitivamente?
    No di certo. Dunque quale porta conduce alla conclusione del gioco? Quali e quanti ponti dovremo attraversare prima di uscire definitivamente da questa trappola, oscura tirannia di una non ben specificata accozzaglia di deità? Quando possiamo assicurare alla nostra anima inquieta una zona franca?
    Mai, ovviamente, essendo in quest' ottica, ogni situazione passibile di inganno.

    A mio modesto parere si sta umanizzando fino all' inverosimile, una faccenda di cui, < checchè > se ne dica, nessuno conosce nel profondo lo scopo ed i meccanismi. Qualcuno può avere intravisto una briciola, che interpretata, e dunque soggetta alle paure della mente, restituisce un quadro ancora più confusionario.

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    1. Non hai torto, Jc. Qui, però, il desiderio di conoscere è legato ad un'esigenza di non finire in trappola. Alla fine si legge, si studia, si investiga e ne sappiamo meno di prima. Forse ci si affanna tanto, quando tutto è predestinato. Allora non ci resta che l'amor fati.

      Ciao

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  8. Concordo con Zret, ed ho espresso tale posizione più di una volta; secondo me le scie chimiche hanno come finalità anche quella di seprare il nostro corpo e la nostra mente dalla nostra essenza più profonda, dal nostro spirito.

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    1. Credo sia proprio uno degli scopi precipui.

      Ciao

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  9. Ho dato un'occhiata al primo libro di Cash, e devo dire che molte sue osservazioni sono interessanti e logiche. Sulle esperienze raccontate però non mi pronuncio, anche perché gli esperimenti con ayahuasca ibogaina e DMT mostrano che chi assume certe sostanze sperimenta fenomeni simili all'abduction, pure se si trovano in una situazione di esperimento controllato, ovvero se una persona osserva i loro corpi e verifica che non si spostano dalla stanza dell'esperimento.

    Qualcuno potrà abiettare che il contatto avviene su un piano che non è esattamente quello fisico, ma quello delle energie sottili, del doppio eterico, però quando si parla di impianti nella testa che vengono inseriti su per il naso i conti non tornano.

    Ho letto anche l'inizio del secondo libro nel quale Cash ricorda la sua vita passata nientemene che come Ramses II e afferma di essere vissuto, come anima incarnata in quel corpo, 3219 anni fa.

    Orbene, alla luce delle scoperte della Nuova Cronologia, questa data è posticcia, e solo un essere che vuole tenerci rinchiusi in un castello di false conoscenze potrebbe riferire quella data.

    Come al solito più si indaga e più ci si trova persi in un gioco di specchi e di inganni.

    Aggiungo il particolare che nell'egiziano libro dei morti si descrive un faraone che deve superare un percorso nell'oltretomba irto di difficoltà popolato da esseri spirituali malvagi, vedi ad esempio il seguente passo:

    Liberami da questi Spiriti-Custodi
    armati di lunghi Coltelli,
    le cui dita fanno terribilmente male!
    Io lo so, massacrare i servitori di Osiride è la loro gioia...
    Che essi non abbiano quindi alcun potere su di me,
    che non mi possano trascinare al loro scannatoio!

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    1. Osservazioni molto istruttive, Corrado. Siamo come Alice nel paese delle meraviglie... e molte meraviglie non sono meravigliose.

      Ciao

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