01 agosto, 2017

Congedo

Molti lettori mi hanno chiesto per quale ragione il blog da circa un mese non risulta più aggiornato. E’ doverosa una risposta agli affezionati sodali: ho deciso di sospendere a tempo indeterminato la pubblicazione degli articoli, perché considero l’esperienza conclusa. In verità gli spunti non mancano, tutt’altro: infatti molte riflessioni, alcune delle quali assai incisive, stanno confluendo in un testo di ampio respiro, libro che dovrebbe essere edito entro la fine dell’estate.

E’ stata un’avventura emozionante, costellata di gratificazioni, in primis i commenti degli amici. E’ stata un’occasione per un arricchimento reciproco, per un percorso di ricerca, per uno scambio di idee e di segnalazioni, ma i tempi sono cambiati. Sono sopravvenute altre esigenze, sono subentrati altri progetti. Si chiude quindi un capitolo. Se ne aprirà un altro? Vedremo.

Mi accommiato dai lettori con un arrivederci, più che con un addio: mai dire mai. Soprattutto li saluto con un sentito ringraziamento per la cooperazione offerta in questi anni. Stringo calorosamente la mano a Catherine, a Corrado, a Giovanni Ranella, Ghigo, Wlady ed a tutti gli altri che non nomino, sperando un giorno di poterli incontrare di persona in un mondo finalmente rigenerato.

Ad altiora.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

18 commenti:

  1. Comprendo questa scelta. Il web è un ambiente tanto affascinante ed utile quanto infido ed ingannevole. Scripta manent. Sappi solo che le tue parole hanno ed avranno comunque un notevole eco. Attendiamo quindi il tuo lavoro letterario, certi già della sua aurea leggerezza ed acutezza, propria del tuo stile. Ciao
    P.S. Sarebbe comunque bello ed utile mantenere almeno aggiornati i commenti amicali, così come spero che tu segua sempre le nostre ciarle digitali.

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  2. Sì, Ghigo, la Rete è luogo ambivalente.

    Il testo che sto scrivendo è un po' la summa di anni di riflessioni, è un inoltrarsi in territori oltre, per cui molte pagine non sono adatte ad una condivisione telematica.

    Certo, si sperava che i vari blog indipendenti incidessero un po' di più, ma la virtù è premio a sé stessa.

    Continuo a seguire i pochi siti validi tra cui il Tuo, ma commento di rado.

    Ciao

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  3. Carissimo Amico, noi ci siamo conosciuti personalmente e proprio oggi ci siamo sentiti, speravo tanto in un tuo ripensamento ma, ti ho dato solo l'opportunità (senza dubbi dispiaciuta) di accomiatarti.

    Grazie a te Antonio, per il rapporto epistolare avvenuto in questi anni, grazie per la tua esplicita raffinatezza nell'esporre e veicolare i tuoi imperdibili articoli e glosse articolate.

    Ciao

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    1. Carissimo Wlady, purtroppo niente dura in eterno. Grazie a Te ed agli altri amici, nonostante le innumerevoli sfide della vita, abbiamo condiviso momenti davvero intensi. Spero di poter un giorno riprendere, ma temo sia difficile.

      Ciao

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  4. Ti comprendo Antonio, in questo periodo più che mai, e ti faccio tantissimi auguri per i tuoi nuovi progetti. Spero che ci farai qui partecipi dell'evento dell'uscita del libro però!
    Un abbraccio.. ^_^

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    1. Viviamo tempi sempre più difficili. Certamente Vi renderò partecipi dell'evento.

      Ciao e grazie.

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  5. Posso solo esprimere il mio disappunto, forse egoistico, per la Sua decisione, ma la accetto per il rispetto che Le debbo...Ora, però, attendo buone nuove sul Suo libro, non posso mancare all'appuntamento: Io Voglio Leggerlo! La ringrazio, Antonio, e La prego di accettare anche il mio umile saluto...A Prestissimo.

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    1. Dispiace anche a me, ma la stesura del testo cui accennavo assorbe molto tempo ed energie. E' un libro in cui cerco di portare oltre ogni limite i temi più abissali su cui a volte ci interroghiamo.

      Grazie della stima. A presto!

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  6. Buona sorte Antonio e buon lavoro per il libro che stai scrivendo.

    L'esperienza terrena spesso, assomiglia ad un inferno, ed io ho il sospetto che in fondo, sia sempre stato così, basta pensare alle epoche passate, quando le guerre continue erano un fatto ordinario (ed in molti luoghi, purtroppo è ancora così) e tutti, militari e civili, ne pativano le conseguenze.

    Per qualche ragione che resterà imperscrutabile, ammesso che ce ne sia almeno una, ci tocca affrontare l'esperienza terrena, forse una forma di espiazione che ci accomuna tutti, mi verrebbe da pensare.

    Non credo nella speranza in un mondo rigenerato, non sulla Terra; l'esperienza terrena appare come una tappa obbligata che tende a degenerare, dominati come siamo, da pulsioni non sempre elevate.

    Sono pochissimi coloro che possono sperare in una rigenerazione qui sulla Terra e per costoro resterà un fatto strettamente personale.

    Il piacere di leggerti, al di là dei contenuti, mi mancherà.



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    1. Sei stato intuitivo, Altair. Il libro che sto scrivendo s'intitola "Inferno e dintorni". Non sarà facile completarlo, perché, come l'anima per Eraclito, l'inferno è pressoché infinito: altro che i 33 canti dell'Inferno dantesco! Così da un capitolo ne rampolla un altro, da una riflessione se generano altre dieci, in un processo che non sembra aver termine.

      Sì, la vita è un'espiazione, ma senza che abbiamo commesso alcuna colpa.

      Anch'io dubito che un mondo rinnovellato possa appartenere a questo piano; forse altrove...

      Grazie anche a Te degli spunti critici che hai offerto: anche questi spunti confluiranno nel testo, come le innumerevoli sfaccettature dell'inferno che definiamo "esistenza".

      Ciao

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  7. Capisco, ma non condivido... come sai, fratello.

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